Avvitatore a impulsi: informazioni e guida, migliori prodotti, prezzi, recensioni

Ogni appassionato del fai da te, avrà sicuramente nella propria cassetta degli attrezzi un trapano o un avvitatore, per eseguire qualsiasi lavoro di assemblaggio o smontaggio che comporta viti e bulloni. Se lo possedete vi sarete sicuramente resi conto di quanto sia più facile e meno faticoso eseguire le vostre operazioni, rispetto all’uso di un normale cacciavite a mano.

Oggi parleremo di uno strumento che può essere usato anche a livello professionale (ad esempio dai meccanici): l’avvitatore ad impulsi. Analizzeremo anche le caratteristiche principali da valutare prima di un’eventuale acquisto di questo tipo di prodotto.

Avvitatore ad impulsi: cos’è.

L’avvitatore è uno strumento studiato per avvitare e svitare viti e bulloni (come suggerisce il nome), senza dover ricorrere all’uso di forza fisica.  Il suo compito è praticamente quello di sostituire il lavoro di leva che farebbe il corpo e il braccio, con un’azione più veloce e precisa.

Abbiamo accennato poco fa, ai meccanici. Probabilmente vi sarete chiesti che tipo di trapano fosse quello che usano: molto rapido, potente e rumoroso. Quello è un tipo di avvitatore ad impulsi. E’ leggermente diverso da un avvitatore tradizionale, anche nella forma essendo un po’ più piccolo e tozzo, anche se sostanzialmente la funzione resta pressoché la stessa.

Come funziona ?

Il suo funzionamento è piuttosto semplice: è dotato di un motore a rotazione continua che azionato da una serie di impulsi, mette in movimento la punta che si “occuperà” poi di avvitare o svitare. La forza che agisce sul  mandrino è  perpendicolare al colpo, evitando così la dispersione di energia nella rotazione. Questa pressione aumenta la forza di torsione e avvitamento, invece di battere  semplicemente sulla testa della vite, come succede ad esempio con i trapani a percussione.

Le punte, che sono intercambiabili, possono essere facilmente inserite a mano, e ne troverete di diverse misure, così da coprire ogni vostra esigenza.

E’ uno strumento che può essere alimentato in diversi modi, a seconda dell’utilizzo e dell’ambiente in cui si usa. Vediamo quali.

Alimentazione

Di base esistono due tipi di avvitatori ad impulsi:

  • avvitatore ad impulsi elettrico: la fonte di alimentazione è l’energia elettrica o, alternativamente, un batteria ricaricabile. In questo caso avrete la possibilità di eseguire lavori manuali anche laddove non ci sia una presa di corrente (in giardino ad esempio). La durata media di una batteria è di circa 35-40 minuti.
  • avvitatore ad impulsi pneumatico (quello dei meccanici): la fonte di alimentazione è l’aria. In questo caso lo strumento sarà collegato ad un compressore che fornirà l’energia necessaria per farlo funzionare. Questo tipo di avvitatore è consigliato se il luogo di lavoro è molto umido o comunque poco asciutto, in quanto non c’è l’utilizzo di energia elettrica.

Caratteristiche

Gli avvitatori ad impulsi hanno delle caratteristiche peculiari che li differenziano ad esempio, dai trapani a percussione. In fase di acquisto, vi consiglio di tenere presente quello che vado ad elencarvi, perché sarà decisivo per una giusta scelta, del giusto strumento.

  • Potenza del motore: questa viene espressa in Volt ed è uno dei parametri fondamentali da tenere in considerazione, in quanto legato strettamente all’uso che ne farete. Per un uso “saltuario” o casalingo, che comporta operazioni piccole o di media grandezza, la potenza consigliata è di 9 Volt. Un motore eccessivamente potente rischierebbe di rovinare la vite o l’oggetto che state assemblando o smontando. Per un uso professionale invece, la potenza minima consigliata è di 14 Volt, così da garantirvi prestazioni ottimali senza mettere eccessivamente sotto sforzo lo strumento.
  • Velocità: si esprime in giri al minuto e si può dire che è una caratteristica consequenziale alla potenza del motore. Infatti più sarà potente il motore, più giri al minuto farà la punta del vostro avvitatore. Inoltre, un maggior numero di giri, aumenta la qualità della vostra prestazione.
  • Coppia di serraggio: si misura in newton metro (Nm) ed è essenziale per valutare un buon avvitatore. Da questo valore infatti, che rappresenta la forza di serraggio, dipendono le prestazioni in fase di bullonatura e sbullonatura. Per avere un’idea di quello di cui sto parlando, la vite di una ruota si stringe a circa 120 Nm.
  • Reversibilità: assicuratevi che il prodotto che andate ad acquistare abbia questa funzione. Ormai la quasi totalità degli avvitatori in commercio ce l’ha, ma potreste imbattervi in un vecchio modello che magari ne è sprovvisto. Si tratta di una funzione azionabile tramite un tasto posto sull’impugnatura. A seconda di come premete il pulsante, il mandrino ruoterà in senso orario o anti orario, a seconda che abbiate bisogno di avvitare o svitare.
  • Peso: il peso consigliato è inferiore ai 2 kg, per prevenire un eccessivo affaticamento. Se ne farete un utilizzo professionale, massiccio e vi troverete ad usarlo anche molto a lungo per una singola operazione, questo è un fattore da non sottovalutare. Rischiate altrimenti, di usurare i muscoli e i tendini del braccio a lungo andare.
  • Rivestimento: scegliete uno strumento che sia composto di materiale resistente. Attenzione però ! Non sempre “più peso” equivale a “più resistente”. Valutate di che cosa è fatto, e sceglietelo mantenendo un buon rapporto tra questi due fattori. Normalmente vengono consigliati il titanio o l’alluminio.
  • Impugnatura: questa dovrebbe essere ergonomica e possibilmente rivestita, se non di gomma, almeno di materiali simili. Ciò vi garantirà una presa sicura e stabile, anche in caso di sudorazione alle mani dovuta ad un ambiente di lavoro molto caldo.

Conclusioni

Grazie agli avvitatori ad impulsi, il vostro lavoro prenderà tutta un’altra piega, che sia esso amatoriale o professionale. Risparmierete tempo, fatica e frustrazioni! Inoltre le vostre operazione acquisteranno precisione e durata nel tempo, due fattori molto importanti per la qualità complessiva di ciò che vi accingerete a fare.

Spero di essere stato il più esaustivo possibile, e vi ricordo di scegliere con cura lo strumento più adatto a voi e le vostre esigenze, considerando le caratteristiche stesse e il tipo di lavoro che dovrete svolgere.

Back to top
Avvitatore Migliore