Batterie ricaricabili per trapani e avvitatori: migliori prodotti, tipologie, guida completa

Trapani e avvitatori, generalmente, possono montare tre tipi differenti di alimentatori, quelli al litio, le Ni-Mh, e le “Ni-Cd”. Queste tipologie sono fra loro differenti, come anche il loro prezzo che dipende molto dalle prestazioni in termini di tempo di utilizzo ed efficienza. Infatti dalla potenza delle batterie dipende anche la forza del motore, che può variare da un minimo di 7,2 volt fino ad un massimo di 24 volt. Viene da se che scegliere la batteria ricaricabile giusta per il vostro trapano o per l’avvitatore comporta maggiori prestazioni e longevità dell’attrezzatura.

Come scegliere la batteria migliore per il vostro avvitatore?

Per scegliere la batteria migliore, quindi è bene prima di tutto verificare cosa consiglia il produttore dell’utensile acquistato tenendo presente, però alcune piccole regole. Prima di tutto, verifichiamo che la batteria scelta corrisponda alla stessa base di voltaggio del nostro strumento. Per essere più chiari, se il trapano in uso monta una batteria da 2 Ampere, anche quella con cui andremo a sostituirla dovrà far parte della stessa classe di amperaggio. Quando consideriamo l’acquisto, inoltre, ricordiamoci che spesso a una batteria leggera corrisponderà anche minore autonomia.

Per esempio, nel caso di un modello da 5 Ampere avremo una batteria duratura, ma il peso sarà consistente, mentre con l’amperaggio minimo, avremo uno strumento più maneggevole e flessibile, ma dalla durata breve. Allora, valutiamo bene le nostre esigenze e l’utilizzo che faremo del nostro trapano. Se lo useremo solo sporadicamente, per piccoli interventi casalinghi, allora un amperaggio basso sarà sufficiente, al contrario, se vogliamo farne un utilizzo professionale, sia questo per lavoro o per hobby, rivolgiamoci a utensili con batterie più capienti, che ci permetteranno di non dover interrompere spesso quello che stiamo facendo.

Le migliori marche a cui rivolgersi

Quando dobbiamo sostituire la batteria dei nostri trapani o avvitatori, è bene rivolgersi a marche conosciute e di buona qualità, che possono garantire efficienza e compatibilità con i nostri elettrodomestici. Parliamo dunque di brand come la tedesca Bosch, leader mondiale per quanto riguarda gli elettroutensili e i loro componenti di ricambio. Forse i prezzi sono i più elevati del mercato, ma il marchio garantisce longevità e robustezza nei materiali.

Un  brand poi da tenere in considerazione è Black and Decker, altro marchio tedesco sinonimo di grande qualità. Le batterie di ricambio proposte dal noto marchio sono generalmente a ioni di litio per assicurare maggiore potenza ed autonomia.

Infine segnaliamo la giapponese Makita, sul mercato dal 1915, ed entrata ultimamente nel novero dei grandi brand di elettroutensili ad uso domestico per la duttilità e la maneggevolezza dei loro prodotti. Anche in questo caso, l’azienda offre una vasta gamma di batterie ricaricabili per trapani e avvitatori compatibili, sia agli ioni di litio, ma anche Ni-Mh e Ni-cd

L’effetto memoria

Se le batterie dei vostri elettrodomestici durano sempre di meno, questo può succedere a causa del cosiddetto “effetto memoria”. Questo particolare fenomeno che rende la vita delle nostre batterie più breve, è fortemente legato al mondo in cui mettiamo quotidianamente a ricaricare i nostri utensili elettrici.

Infatti, alcuni tipi di batteria ricaricabile tendono a memorizzare la quantità di energia presente prima della ricarica e non riconoscono la restante carica immagazzinata con la nuova ricarica. Per essere più chiari: ipotizziamo di possedere un trapano con batteria carica al 80%. Se lo mettessimo nuovamente a caricare arrivando così al 100%, il trapano potrebbe non leggere più quel 20% di energia accumulata e quindi finirebbe per scaricarsi prima.

Questo avviene specialmente nelle batterie al nichel, di cui parleremo, in genere quando reiteriamo questo tipo di utilizzo quotidianamente. La motivazione alla base di questo fenomeno è il cambiamento delle dimensioni del cadmio presente nelle batterie, ed è evitabile tentando di caricare l’utensile solo quando la batteria è completamente scarica. L’effetto memoria, comunque, non colpisce le batterie al Lito. Quindi, vediamo nel dettaglio come sono fatte e perché possono essere ricaricate in qualsiasi occasione.

Batterie al Litio

Questa tipologia di batterie è forse, ad oggi la più utilizzata per device hi tech, come smartphone e smartwatch, grazie alla sua flessibilità e al suo potenziale di carica, molto elevato. Inoltre, possono essere costruite di qualsiasi forma e dimensione, così da essere impiegate per gli usi più svariati, e in diversi settori.

Sono leggerissime, e, come già accennato, non soffrono di effetto memoria, però bisogna in ogni caso, fare attenzione a come si utilizza, soprattutto nelle prime fasi di ricarica. E’ buona abitudine, infatti, scaricare e ricaricare completamente la batteria al litio, almeno al suo primo utilizzo, poi sarà possibile ricaricarle secondo le nostre esigenze quotidiane.

Ogni 20 cicli di ricarica, poi, sarebbe bene ripetere nuovamente l’operazione per garantire più longevità alla batteria al litio. Il costo di questa tipologia di batterie è generalmente più alto rispetto alle altre.

Batterie Ni-Mh

Ni-Mh è un acronimo che sta per “nickel-metal hydride” è descrive la composizione di questo tipologia di batterie che si inserisce, per longevità e potenza di carica esattamente a metà fra quelle a ioni di litio e le classiche batterie Ni-Cd. Rispetto a quest’ultimo modello di batterie, la capacità delle Ni-Mh è addirittura il doppio e anche l’effetto memoria si riduce significativamente. Se le paragoniamo invece, alle batterie agli Ioni di Litio, queste ultime hanno una densità volumetrica di energia più grande , mentre il processo di autoscarico è decisamente più lento.

Le applicazioni di questi tipi di batterie sono molteplici e vengono montate anche sulle auto ibride, e addirittura sui modelli di robot umanoidi, come quello creato dalla Haudi. Vengono impiegate spesso anche per l’alimentazione di grandi mezzi di locomozione, come tram e bus elettrici, ma anche per piccoli dispositivi come fotocamere digitali o lettori portatili.

Batterie Ni-Cd

L’accumulatore nichel-cadmio, ovvero le batterie Ni-Cd, sono forse i modelli più in uso sul mercato per quanto riguarda gli apparecchi portatili. Sono le più comuni pile, per intenderci, che montiamo sui giocattoli, telefoni wireless o cordless e molto altro ancora.

Il loro impiego è così massiccio perché questo tipo di batterie ha un elevato numero di vantaggi, primo fra tutti la durevolezza. Inoltre, non hanno bisogno di particolari cure, si ricaricano molto velocemente e non si danneggiano se scariche.

Ovviamente esistono anche degli svantaggi soprattutto relativi ai costi degli accumulatori, sicuramente più elevati e soffrono fortemente dell’effetto memoria di cui abbiamo già discusso. Altro fattore negativo che può verificarsi è la “cortocircuitazione“ della batteria, ovvero quel fenomeno che, a causa della formazione di dendriti. può causare cortocircuiti e anche la rottura della pila stessa. E’ bene quindi riporre questa tipologia di batterie, sempre da scariche.

Un confronto fra le varie tipologie

Se paragoniamo le tre tipologie di batterie, troviamo diversi svantaggi e vantaggi per ognuna categoria. Le batterie Ni-Mh per esempio, sono meno tossiche delle Ni-Cd e hanno anche una capacità più alta, ma sono anche più costose e anche il fattore di auto scarico è più ampio (il 30% rispetto il 20% delle Ni-cd). Le batterie al litio sono più longeve, ma anche loro tendono a scaricarsi quando sono inutilizzate, inoltre il loro costo è il più alto in assoluto.

La valutazione su quale sia la batteria sostitutiva più adatta per il trapano o l’avvitatore domestico, quindi dovrà tenere conto di queste peculiarità ed essere ponderata sulle esigenze quotidiane di utilizzo. Ultima nota sul futuro: a breve potrebbero venire lanciate sul mercato delle nuove tipologie di pile dette super iron battery. Oggi ancora in fase di sperimentazione, fanno parte della diffusissima categoria delle alcaline, ma avranno molta più capacità e soprattutto potranno essere finalmente ricaricate, cosa che le alcaline comuni oggi non permettono.

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